Mio figlio ha lanciato un bicchiere di vetro contro la mia testa in un ristorante pieno di gente, davanti a mio nipote, perché gli avevo regalato un orologio da taschino del 1927 appartenuto a mio…
Il bicchiere d’acqua esplose contro il muro dietro la mia testa. Sentii una scheggia tagliarmi il lobo dell’orecchio sinistro, sangue caldo che colava a macchiare il colletto dell’unica bella camicia che mi era rimasta. «Vecchio rimbambito», sibilò mio figlio, sporgendosi oltre il tavolo da cena del L’Auberge, il ristorante più pretenzioso del centro di Chicago. … Read more