Mi fai schifo dal primo giorno che ti ho conosciuta.
Valentina Ricci urla queste parole nel salone delle feste.
Sono le 21:30. L’aria condizionata è troppo forte. C’è odore di fiori appassiti.
50 ospiti mi guardano. Alcuni a bocca aperta. Altri abbassano lo sguardo.
Sono seduta al tavolo principale, vestito verde scuro, mani sulla tovaglia bianca. Non tremano.

Valentina è in piedi, bicchiere di champagne in mano. Vestito bianco troppo aderente.
Lorenzo, mio figlio, è accanto a lei. Mastica gamberi senza alzare gli occhi dal piatto.
Non sopporto più questa situazione, dice Valentina con voce rauca.
Lorenzo, di’ a tua madre che dopo il matrimonio non può più vivere in casa.
Mi fa venire la nausea a vederla lì tutti i giorni con le ciabatte.
Gli invitati sussurrano.
La signora Beatrice Moretti mi guarda con compassione. Il signor Giacomo Fontana stringe i pugni. Nessuno parla. Nessuno mi difende.
Guarda come rimane lì, zitta, continua Valentina puntandomi il dito.
Sembra una statua. È così tutti i giorni in casa. Cammina come un fantasma.
Lorenzo finalmente alza la testa, volto rosso, beve vino.
Valentina, per favore, dice a voce bassa.
Perché non qui? Valentina ride. Tutti sanno già che tua madre è un peso.
Una donna di 67 anni che sa solo cucinare fagioli e guardare telenovelas.
Sento il calore salire al collo. Ma sorrido. Un sorriso piccolo, impercettibile.
Loro non sanno quello che so io. Non sanno quello che ho preparato da tre mesi.
Dopo il matrimonio avremo bisogno di tutta la casa, dice Valentina.
Tua madre può andare in una casa di riposo. Ce ne sono tante a Milano.
Lorenzo annuisce.
Serafina! Spero che capisca che le cose cambieranno.
Hai già compiuto il tuo ruolo di madre. Ora fatti da parte.
Il silenzio è denso. Tutti aspettano che pianga, che urli, che scappi.
Ma io non sono una donna sconfitta.
Valentina ha ragione, dico finalmente con voce tranquilla.
È ora che le cose cambino.
Tutti mi guardano sorpresi.
Alzo la mano destra. Segno discreto al maestro di cerimonie.
Signore e signori, la madre dello sposo ha preparato una sorpresa speciale.
Un regalo che non dimenticheranno mai.
Le luci si spengono. Lo schermo gigante si accende
Il video inizia. Foto di Lorenzo bambino. Musica dolce.
Poi cambia. Documenti. Registrazioni. Voci vere.
La vendetta è appena iniziata.
(Tutta la storia di Serafina, dal lutto del marito, all’arrivo di Lorenzo, all’inganno scoperto, ai mesi di registrazioni segrete, fino al video che distrugge i loro piani al banchetto, è qui raccontata con ogni dettaglio.)
Alla fine, Serafina rimane in piedi, libera.
La sua casa è di nuovo sua. La sua vita ricomincia a 67 anni.



